I valori

VISIONE

Guardare avanti, guardare al futuro.

 

Una costante apertura verso la novità.

Vittorio Merloni crede molto nella tecnologia e nell'informatica applicata al business e ha una straordinaria propensione ai processi di modernizzazione, anche negli aspetti più marginali.

 

Ha una vera e propria attrazione al nuovo, come un fluido che lo attraversa e anima la sua voglia di fare.

 

Immagina sempre strumenti nuovi per affrontare  sfide segnate dal continuo cambiamento e da nuovi orizzonti.

 

Sviluppa le risorse interne e contemporaneamente crea accordi di collaborazione esplorando nuove strade per la crescita.

INNOVAZIONE

«La tecnologia è sempre un'opportunità, mai una minaccia dipende da noi saperla utilizzare.»

 

Vittorio Merloni, è convinto che si sia entrati nel pieno di un vero e proprio rinascimento tecnologico, in una rivoluzione industriale che fa velocemente invecchiare impianti e organizzazioni tradizionali delle aziende.

 

E' il drammatico passaggio della società dell'hardware alla società del software in cui si richiede di saper gestire appropriatamente innovazione e conoscenza.

 

Una rivoluzione che riguarda l'industria, gli imprenditori, il mercato.

 

La rivoluzione è anche culturale, quello che conta davvero non è più il possesso delle risorse, né delle macchine per trasformarle, ma la conoscenza e la capacità di innovazione.

 

Nel 1993, affascinato dalla vitalità della Silicon Valley, va a Cupertino e contatta Steve Jobs per realizzare con la Apple, Lavintosh, una lavatrice digitale.

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Internazionalizzazione e innovazione sono il binomio vincente.

 

Dalla metà degli anni settanta Vittorio Merloni avvia in azienda il processo di internazionalizzazione che segnerà il passaggio dalla fase di impresa esportatrice a quella di multinazionale, che sarà una costante del suo pensiero strategico.

 

L'obiettivo è crescere.

Trasformare quella che in quel  momento è la prima azienda italiana di elettrodomestici in un impresa leader capace di salire sul podio europeo ed essere protagonista sul mercato globale.

 

Definisce così il profilo di "multinazionale tascabile" riorganizzando la governance interna con un nuovo equilibrio tra controllo e apertura al capitale, tra famiglia e manager.

CAPITALE UMANO

Le persone prima di tutto.

 

Per Vittorio Merloni l'investimento sulla formazione e crescita personale delle risorse umane è decisivo.

 

Per lui innovare significa anche disporre di personale qualificato e all’avanguardia, innescando un circolo virtuoso di crescita personale: per Vittorio Merloni è  un investimento fondamentale, anzi decisivo.

 

«L'efficienza è una questione di uomini: è un guaio dimenticare che l’uomo sia più importante della macchina.»

 

«A decidere il successo di un impresa alla fine, sono l’impegno e l’intelligenza dell’equipaggio.

Soprattutto nel momento in cui non ci sono più modelli da imitare o mappe su cui regolare la navigazione e tutto diventa incerto e mutevole.»

 

E’ sulla qualità degli uomini, sulla loro capacità di cambiare mentalità che bisogna investire.